mercoledì 1 novembre 2017

Il meschino

( Questo post rischia di essere lungo ma lo ritengo uno dei più importanti e interessanti che abbia mai scritto ; questo perché coi meschini ciò sempre avuto a che fare, purtroppo, e ritengo sia ora di scrivere di loro, di uno in particolare ma ricordando a Voi che il 'modus operandi' è lo stesso di tutti gli altri ) Lo conobbi diversi anni fa, quando dormivo nell'anticamera del bagno femminile del gabbiotto. Lui è sotto la trentina, turco, scuro di pelle, tipo sudicio ma soprattutto maleducato, opportunista, supponente, ipocrita della peggior specie, uno di quelli che frega anche i cosiddetti amici appena gli girano le spalle e verso di me è in continuo mobbing. Iniziò coll'entrare nel bagno femminile passando dal mio stanzino come se io non ci fossi nascondendo la sua roba che spacciava : sigarette. In seguito anche giubbotti e carburante preso dai camion dei suoi simili, turchi anche loro. A forza di andare e venire distrusse il bagno. Proprio come un uragano -termine però che renderebbe troppo simpatico questo cavernicolo ma al momento non so come rendere l'idea della velocità, la forza ( bruta ) e la stupidità con cui si muove - ovunque andasse creava danni e la cosa non gliene importava niente. Una sera tornai all'anticamera e trovai una lavatrice attaccata alla presa ; glie la misi fuori. L'avessi mai fatto !! Il giorno dopo mi minacciò di accoltellarmi, per il gesto "meschino" ( IO !!! ) che avevo compiuto. Si risolse con la sistemazione della lavatrice direttamente nel bagno, proprio nel posto in cui aveva la sua "merce". Avete capito ? Lui poteva benissimo sistemarla là già prima ma essendo un MESCHINO voleva guadagnare terreno, così, facendo finta di nulla, muovendosi come un serpente !!! Nel frattempo fece "amicizia" con le pseudo-guardie che ci sono qua, dicendo che non poteva andare via dall'interporto perché faceva il "traduttore" alla dogana per i suoi compaesani ( ah sì ? e prima come facevano ?! mistero ) e avrebbe addirittura fatto firmare una petizione a quest'ultimi - se fosse stato necessario - per validare la sua presenza ; così, entrava e usciva a piacere con la sua auto senza che qualcuno gli dicesse alcun ché. Ma questo è solo l'inizio ed io non voglio dilungarmi troppo. Ultimamente ha preso possesso anche nell'anticamera dove stavo, col suo frigo del tutto inutile in inverno ma che, si sa, essendo MESCHINO, serve solo ad avanzare di potere nei confronto miei. Ha preso possesso anche del punto ristoro all'interno del gabbiotto, riempiendolo di cappotti pronti per essere venduti ed io, tutte le volte, me ne devo sortire anche di lì, quando arriva lui, perché i suoi sguardi fanno capire che il posto è suo. Poi c'è il fatto dello sfotto', del suo "amore !" quando mi chiama, con quell'aria da mafioso che di fatto è. Non vi sto' a dire poi tutte le volte che mi urta, con braccia e gambe, chiedendomi poi uno "scusa" meschino e ipocrita come lui. E i rumori inutili che fa chiudendo o aprendo le porte, i suoi movimenti da imbruttito ma con l'aria di chi ha il potere di aggiustare tutto. Avrei ancora molto da raccontare, come il fatto che appena trovo un angolo tutto per me, lui se ne appropria in brevissimo tempo, facendo sempre finta di niente. E pensate che al gabbiotto ci sono tre poltrone, due panche di ferro lunghe e quattro o cinque sedie ed io ... posso sedermici solo quando lui non c'è perché appena arriva i cappotti hanno la precedenza ( ma naturalmente senza che muova la bocca per dirlo chiaramente, eh ! ). È un meschino di merda, uno di quei figli di puttana che uno spera che muoia con molto dolore, pian piano, soffrendo a dismisura e non in un letto d'ospedale ma in mezzo a un campo, d'inverno, sotto la pioggia, neve e ghiaccio. Non sono cattivo io : è cattivo lui. Anzi, è un MESCHINO.

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