lunedì 15 ottobre 2018

Il giorno più brutto della settimana

Ebbene sì, la Domenica non rientra nei miei giorni favoriti, nei giorni che reputo a priori preziosi e accoglienti per viverci. Se è vero -e lo è - che quando lavoricchiavo il giorno più brutto ( ed in questo caso la parola "brutto" calza a pennello ) era il Venerdì ( perché si lavorava tanto ma soprattutto perché regnava in quel giorno il caos, la confusione, unita alla velocità d'esecuzione nel caricare e scaricare i camion ) è altrettanto vero che già a quell'epoca la Domenica non era certo la mia giornata preferita : si può ben dire che fosse già al secondo posto della mia classifica personale dei giorni più bui. Ma perché questo ? Se è vero che a quel tempo vivevo nell'Interporto della città natia e quindi al suo interno c'era un silenzio assoluto dovuto al fatto che tutte le ditte erano chiuse, è anche vero che per me quei giorni avevano qualcosa di smorto. Non so spiegarlo bene a parole , ma posso dire che nell'aria sentivo una malinconia dettata dalla natura stessa e non da me. Poco importa se fossi "su di giri" per un qualcosa : la malinconia era nell'aria. Poi aggiungete il fatto che le miriadi di persone che lavorano si riversino nei luoghi che abitualmente frequentavo ( oggi i luoghi li ho cambiati perché sono altrove ma la storia si ripete senza sosta e voi sapete che a me i posti affollati mi affliggono 😢 ) e avrete il perfetto mix di una giornata che comunque sia andrà storta. Io non so se anche a voi dà questa impressione ( lo so, magari lavorate e quindi un po' di malinconia la porta anche a voi 😧 ) , eppure a me fa proprio così. Ho provato a sconfiggere questo piccolo dramma in vari modi : con sport, cinema,lettura , break pomeridiano con caffè o latte macchiato in posti chic o solamente col riposo.. ma niente. La storia continua nonostante i miei sforzi, i miei buoni propositi e le mie invenzioni sul dar farsi. Quindi vado avanti, ne parlo con voi e mi accingo via via a passarne altre un po' scoraggiato ma non totalmente oppresso, in modo che il Lunedì possa tornare a sorridere

domenica 30 settembre 2018

Donati €.. a Settembre 2018 ( siete curiosi, vero ?😀 )

Buongiorno.. Nonostante a volte pecchi parlando meno Bene su determinati argomenti riguardanti la penisola italica, è inutile negarlo, c'è anche questo che accomuna me a voi : la curiosità sui soldi di .. chiunque 😀😀 !! Vero ? Bene, allora anc'oggi vi svelo ciò che mi è stato donato a Settembre 2018 ( ricordandovi che ho appena pubblicato il video sui miei guadagni su YouTube, dei primi 3 mesi e mezzo da quando è partita la monetizzazione ) .. "Allora, quant'è "? La cifra esatta è €191.01. Ringraziare è un obbligo ed è dovuto MA sapere che là fuori, su quelle strade italiche c'è gente che mi segue e apprezza ciò che faccio, cogliendo la "pulizia" che tengo a immettere nella vita di tutti quelli a cui interessa la mia vita ( facendo altrettanto con me stesso, ovviamente ) ha molto valore. Grazie. I caffè, i cibi prevalentemente comprati nei supermarket ma anche no, il dormire al riparo qualche notte in più, il poter comprare "downlodando" qualche books online e altro ( tra cui del tabacco, a volte.. -lo ammetto, vogliate scusarmi😇 ) hanno avuto un Valore molto Alto. Grazie. Grazie ancora. La mia unica promessa è di cercar sempre di non annoiarvi mai, sia qua sul Blog che su YouTube ( e magari anche su Facebook e Istagramm ), raccontando sia di me che i miei pensieri e le mie esperienze in strada dove vivo ( ovunque io sia al momento ) . Questo è quanto. Ancora Grazie💚 P.S.: forse non lo dovrei dire ma lo dovete sapere : anche altri hanno ricevuto qualche vostro soldo ..😇💚

giovedì 27 settembre 2018

"mi dispiace ma ognuno ha i suoi problemi! !"

Eeehh,anche qua potrei scrivere un libro .. Dite la verità : anche a voi è capitato di conoscere, avere accanto o in famiglia, gente che "vorrebbe se potrebbe", gente che parla ogni tanto di eventuali aiuti che "vorrebbe se potrebbe " elargire .. Beh, per quanto mi riguarda questa tipologia di rigurgiti la conosco discretamente bene. Son quelli che a parole sembran venuti dal cielo per soddisfare le vostre richieste e risolvere i vostri peccatucci quotidiani, in qualsiasi campo, ma poi .. non accade niente; e -peggio- se accade .. volessi mai!! Questa tipologia di bipedi che percorre le stesse strade che percorriamo noi è in lotta con sé stessa e con le regole della civile convivenza, quindi ogni tanto gli scappa i vari "chiedi pure" per poi pentirsene velocemente. Ma a volte è troppo tardi. E così sbroccano. Si trinciano sulle loro posizioni ( a ragione o a torto ? chi lo sa ..) e chiudono con il richiedente. A me è capitato svariate volte di avere a che fare con questi personaggi; personaggi che, vista la mia posizione sociale, "vorrebbero " aiutarmi .. ma il prezzo da pagare -per me- in seguito , aiuto dato o no, viene altissimo. "Ognuno ha i suoi problemi! !" , urlano a gran voce . Peccato si dimentichino che hanno aperto proprio loro il libro del "chiedi e ti sarà dato". Che facciamo allora ? Li ascoltiamo? Chiediamo? Io dico no. Io dico "vade retro, satana!!"😉✌

mercoledì 26 settembre 2018

Spiace dirlo ma .. i poveri non sono buoni

Non so come siano i ricchi, i benestanti. Beh, qualcuno lo ho conosciuto e potrei forse descriverli in atteggiamenti e pensieri, avendone frequentati diversi ma .. questo post non parla di loro. Ciò che andrete leggendo qua sotto narra la rappresentanza di quella parte di popolazione con cui ho avuto a che fare nei miei 42 anni di vita ; questo perché volente o dolente ne sono stato in contatto per davvero tantissimo tempo. Fin da bambino i miei "nemici" ( ovvero chi ostacolava me, le mie idee, pensieri, opinioni ed azioni ) erano poveri. La loro pochezza di spirito era ben evidente fin dalla loro giovane età. La cattiveria gratuita, l'ignoranza, unita alla boriosita' e alla saccenza, li dichiarava già da allora nemici del popolo. Oh, di quanta tristezza hanno riempito il mio cuor ! Anche nei contesti lavorativi il loro numero superava di gran lunga i bonari. E purtroppo per me alla larga da questi soggetti non potevo stare (😢). Parto da questi punti per dirvi subito che non dovete credere che la povertà ( in questo caso intesa come NON assoluta, visto che è gente che oggi comunque lavora o lavorucchia ) sia qualcosa che ha nell'animo della nobiltà. NON È AFFATTO COSÌ !! E non cedete col vostro cuore ad una compassione che essi rigireranno a loro vantaggio. È un consiglio. I film che trattano temi cosiddetti "delicati", parlando di costoro come una risorsa piena di sentimenti propositivi, sono menzogneri. ( a volte penso lo facciano per dar loro un contentino, un modo di salvarsi la faccia ) La mia esperienza sul campo mi ha fatto capire già da subito ( e poi ho preso conferma col tempo, anche se non ce n'era bisogno ) che son persona perse, in un oblio che lor stessi han creato, più per ripicca che per altro. Non ci sono scuse alla maleducazione, ad un invidia per ogni singola cosa che essi non hanno, per la spregiosita' delle loro azioni, per lo stare sempre pronti a far del male, in ogni modo ed in qualsiasi caso. Non lasciatevi abbindolare. E parlo -adesso- anche di chi vive in strada . Non abbiate particolar pena, se non per il cibo, acqua e vestiario. Il rancore e la malvagità emerge al primo tocco, con costoro. Altro da aggiungere ? Sì. Siate cortesi.. ma teneteli a distanza di sicurezza. Buona giornata

venerdì 7 settembre 2018

Un barbone in ostello ?! Perché? !

Quando posso permettermelo ( ovvero a inizio mese, dopo aver preso i pochi danari della pensione d'invalidita') mi reco nel primo ostello, guest house, o altro (in giro per il mondo ci sono diverse accomodazioni dal nome variegato dove una persona può passare anche solo una notte ) a riposarmi un po'; e quando dico riposarmi dico proprio riposarmi. Lo specifico perché in strada si può dormir bene-e veramente bene- anche sul cemento, senza cartoni o materassini sotto il sacco a pelo ( a me succede quasi sempre, notti insonni a parte ) ma il vero Riposo lo ottengo solo su un comodissimo materasso. Questo può sembrare ovvio ai più ma dovete sapere questo : quando si dorme in strada (pressoché sempre) ci si riesce a svegliare come se si fosse dormito in un hotel a 4 stelle. Può sembrare inverosimile ciò, ma vi assicuro che è così. Se una persone riesce a non avere problemi di schiena, si alza la mattina, nel silenzio (il posto deve essere si sicuro ma anche appartato), e il sorriso può benissimo non mancare sul suo volto. Il punto è che però non si accorge che è. .. stanco. Già, perché l'abitudine nega alla mente di questo "piccolo" ma significantissimo particolare. Ed è per questo che quando ho qualche spicciolo mi reco nel posto più economico del luogo dove mi trovo per adagiarmi in una bedroom. E quando lo faccio ... vado come in trance. Le dormite, la stanchezza, il tempo che paradossalmente passa veloce più che in strada, mi stressano da un lato ma mi fanno recuperare tanta energia dall'altro. Chi dice che tanto uno è abituato a dormire per terra, quindi .. in realtà dimentica che il corpo e la mente SEMBRANO abituati, ma in realtà lo sono solo fino ad un certo punto. Ripeto : dopo un tot di tempo che una persona con nessun problema particolare fisico -in questo caso- dorme all'aperto, non si accorge più che non passeggia da un punto all'altro durante il giorno ma che si TRASCINA : trascina se stesso. E allora, che fare ? Personalmente dimentico questo punto sgranando gli occhi e puntando quotidianamente alla ricercazione di ogni qual cosa che soddisfi i miei sensi, a partire dal camminare in luoghi mai visti né frequentati. È così che alla fine dove dormo dormo, e non faccio più caso a nulla che possa in qualche modo darmi delle limitazioni "body-mind", riuscendo così ad avere la batteria sempre abbastanza carica

martedì 28 agosto 2018

My Immagination

Mi trovo a passeggiare sulla spiaggia.. e guardo l'acqua salata, con le sue piccole onde che pian piano s'infrangono e s'acquietano a riva. Punto gli occhi e la vista al largo. Mi vedo lontano, lontanissimo da qua, su una di quelle zattere tanto care ai pescatori di un tempo ; di quelle fatte da tronchi d'albero rilegate con non so che tipo di spago/filo. Sono seminudo e mi sono appena svegliato : sono solo ed in mezzo all'oceano. Il sole brilla in alto e brucia la mia pelle. Non so perché io sia là.. ma ci sono. Delle emozioni mai provate s'impossessano di me : non è paura o disperazione ma stupore, e il domandarsi perché sento, percepisco, che esso è vivo, molto vivo. È il mare, con i suoi fratelli marini. Volgo lo sguardo attorno a me in cerca di un qualche punto di riferimento ma non vedo niente. Il mio udito ascolta una voce che risuona ovunque : "rilassati, e osserva il nostro mondo ; un mondo Buono che si riserva il diritto di non esser troppo conosciuto". Mi accovaccio con le ginocchia al petto e resto fermo. Le onde mi trasportano in direzioni che non saprei. Ammaliato smetto di chiedermi se tutto ciò è reale e mi godo il viaggio

lunedì 27 agosto 2018

L'Oceano Atlantico

In molti me lo hanno chiesto : "Gabri, lo hai fatto il bagno nell'Oceano? ". No, non l'ho fatto. A parte il fatto che tecnicamente a Swansea il mare è chiamato Celtic Sea e dove sono adesso Irish Sea. . ; ma a parte questo. . Vi dico che a me il mare ( qualunque mare ) mi inquieta, causa ai miei sensi una leggera paura pur affascinandomi e ammaliandomi. Ho messo o miei piedini in acqua, certo, ed anche i miei stinchi, fino a quel punto in cui poi le onde s'infrangono sulle ginocchia ma in seguito .. niente, niente tuffo nell'Oceano. Da piccolo mi tuffavo nel Mediterraneo alle 9/9.30 del mattino e ne uscivo alla sera alle 6. Stavo in acqua ,anche solo, e stavo benissimo. Andavo anche nell'acqua alta ed i miei genitori non si preoccupavano affatto di me, sapendo che col nuoto già me la cavavo. Bei ricordi. Dopo -però - non aver frequentato più alcuna spiaggia particolarmente ( già in adolescenza ) l'acqua salta ha cominciato a non essere più sicura, per me. O meglio secondo i miei sensi. Mi spiace di non essermi tuffato dal pontile che c'è qua,assieme a tutti quei ragazzini ma anche bambini che lo fanno tranquillamente, divertendosi. Li guardo in un certo qual modo amareggiato, sapendo che potrei gustarmi anch'io i loro salti ma non riesco a imitarlo. Certo, ci ho provato... ma non ci sono riuscito. Ho camminato su quel pontile in costume, senza maglietta, osservando la tranquillità di loro ; mi sono avvicinato ai bordi ; Jo fatto due chiacchiere per sentirmi un po' più sicuro .. ma niente. Il motivo ? Lo sento vivo e credo non mi voglia (il mare, intendo). Lo vedo come incattivirsi, pur non mostrando onde, nella sua calma. Il mare è vivo, lo so. Lo sento. Ma non mi accetta. E qualcosa mi dice che al momento è meglio così